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psicologia e acustica

L’impatto acustico di uffici, ristoranti, bar e locali pubblici in genere, è sempre argomento di attualità sia per il rumore prodotto all’interno e diffuso all’esterno, che per quello prodotto all’interno e recepito dai fruitori nel locale stesso.
Chi non ha mai provato la sgradevole sensazione di un forte rumore di fondo, trovandosi in un ristorante, tale da non consentire di svolgere una tranquilla discussione con i propri commensali?
O di dover affrontare in ufficio un lavoro di concentrazione, ed essere distratto spesso dalle telefonate che pervengono ad altri colleghi o dalle conversazioni di diverso tipo?
L’acustica è uno dei fattori sui quali i proprietari di aziende, bar, ristoranti, palestre, cinema o locali pubblici molte volte porgono scarsa attenzione, incuranti del fatto che il rumore può diventare fonte di disagio per un cliente che probabilmente non ritornerà più e che il personale stesso del locale, costretto per ore a lavorare in un ambiente rumoroso, manifesterà senza dubbio una riduzione della produttività oltre che disaffezione e stress.
Più spesso di quanto si creda, un intervento di correzione acustica può migliorare in maniera sostanziale la vivibilità di un ambiente chiuso, trasformandolo in un luogo estremamente confortevole da questo punto di vista.
La corretta acustica di un locale pubblico, ha come effetto quello di aumentare il numero di clienti, favorendone la frequentazione, il comfort e la permanenza a tutto beneficio della redditività.
Un locale spazioso con pareti e soffitti completamente lisci rischia di diventare una scatola di riverbero acustico insostenibile, ovvero un rimbombo dei rumori provocati da piatti, voci, passi, telefonate ecc..
Abbiamo interpellato Mirko Mazzoli, psicologo e psicoterapeuta, per capire realmente sul piano pratico e nello specifico quali sono gli effetti che un ambiente di lavoro o di svago rumoroso provocano sul nostro organismo.
Il dottor Mazzoli è specializzato nella psicologia biosistemica, che si avvale delle ricerche scientifiche fatte dal punto di vista neurolgico e neurofisiologico e prende in considerazione  come eventi esterni o stimoli che provengono da organi sensoriali abbiano ripercussioni sulla nostra vita relazionale o sul vissuto interno di piacere, di stress, di ipervigilanza o di rilassamento.
Studi scientifici hanno dimostrato che in locali rumorosi di vario genere (call center, mense, uffici), vengono attivate inconsciamente nell' organismo delle reazioni neurovegetative fra cui: l'ipervigilanza, l'orientamento degli occhi verso uno stimolo acustico predominante, un aumento della frequenza cardiaca e sul ritmo respiratorio; mentre in ambienti silenziosi e confortevoli il soggetto si sente sicuro e sereno.
In ambito ristorativo è stato dimostrato che mangiare in locali rumorosi con parecchio riverbero sonoro fa gustare poco il pasto e il gusto risulta inficiato.

L'udito è il senso che si sviluppa per primo durante i nove mesi di gestazione ed è il secondo in ordine di importanza dopo la vista, ma a differenza di quest'ultimo è ineludibile, infatti non si può scegliere di non sentire un rumore.
Vivere, lavorare, mangiare in un ambiente rumoroso abbassa la qualità della percezione soggettiva di sicurezza e del piacere che vengono inequivocabilmente influenzate e danneggiate, scatenando reazioni automatiche del nostro sistema nervoso centrale quali stress, e disagio psico-fisico.

Passare la maggior parte del tempo di una giornata in ambienti acusticamente performanti è quindi un prerequisito, scientificamente provato, per una migliore qualità della vita e per un ancoraggio positivo a quei luoghi, che vede effetti diretti quali: migliore concentrazione e produttività, maggiore benessere psico.fisico e un miglioramento delle relazioni interpersonali.

Dott. mirko MAzzoli

Laureato in Psicologia, specializzato in Psicoterapia Biosistemica.

Lavora da diversi anni nel settore della Psicologia dello Sport e della Preparazione Mentale sportiva.Opera come Psicologo dello Sport con diverse Federazioni; segue squadre, atleti e tecnici di varie discipline. Docente FIN (Federazione Italiana Nuoto).

Autore di pubblicazioni nell’ambito della Psicologia dello Sport in età evolutiva tra cui:
- Mazzoli, M., in Cristofori, S., Giommi, R.. (2009). Il Benessere nelle Emozioni - Cap. 15, 203, 207.
- La Biosistemica in ambito sportivo. La Meridiana.Mazzoli, M., in Cicognani, D., Zauli, I. Orlandi, M (2011). Metodo Giovani. Stilgraf Editrice.

Di seguito alcune realtà nelle quali collabora:Lavora con atleti e tecnici di livello internazionali.Cesena Calcio – Settore giovanile professionistico.F.M.I. - Federazione Motociclistica Italiana per il Team Italia.AUSL di Ravenna. 2002 – 2012. Centro Salute Mentale di Faenza.Membro del Direttivo A.I.P.S. (Associazione Italiana Psicologia dello Sport).Università di Medicina e Chirurgia di Bologna, Facoltà di Fisioterapista sede di Imola, docente per la materia di “Traumatologia e riabilitazione del paziente sportivo”.

psicologia e acustica

L’impatto acustico di uffici, ristoranti, bar e locali pubblici in genere, è sempre argomento di attualità sia per il rumore prodotto all’interno e diffuso all’esterno, che per quello prodotto all’interno e recepito dai fruitori nel locale stesso.
Chi non ha mai provato la sgradevole sensazione di un forte rumore di fondo, trovandosi in un ristorante, tale da non consentire di svolgere una tranquilla discussione con i propri commensali?
O di dover affrontare in ufficio un lavoro di concentrazione, ed essere distratto spesso dalle telefonate che pervengono ad altri colleghi o dalle conversazioni di diverso tipo?
L’acustica è uno dei fattori sui quali i proprietari di aziende, bar, ristoranti, palestre, cinema o locali pubblici molte volte porgono scarsa attenzione, incuranti del fatto che il rumore può diventare fonte di disagio per un cliente che probabilmente non ritornerà più e che il personale stesso del locale, costretto per ore a lavorare in un ambiente rumoroso, manifesterà senza dubbio una riduzione della produttività oltre che disaffezione e stress.
Più spesso di quanto si creda, un intervento di correzione acustica può migliorare in maniera sostanziale la vivibilità di un ambiente chiuso, trasformandolo in un luogo estremamente confortevole da questo punto di vista.
La corretta acustica di un locale pubblico, ha come effetto quello di aumentare il numero di clienti, favorendone la frequentazione, il comfort e la permanenza a tutto beneficio della redditività.
Un locale spazioso con pareti e soffitti completamente lisci rischia di diventare una scatola di riverbero acustico insostenibile, ovvero un rimbombo dei rumori provocati da piatti, voci, passi, telefonate ecc..

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L’impatto acustico di uffici, ristoranti, bar e locali pubblici in genere, è sempre argomento di attualità sia per il rumore prodotto all’interno e diffuso all’esterno, che per quello prodotto all’interno e recepito dai fruitori nel locale stesso.
Chi non ha mai provato la sgradevole sensazione di un forte rumore di fondo, trovandosi in un ristorante, tale da non consentire di svolgere una tranquilla discussione con i propri commensali?
O di dover affrontare in ufficio un lavoro di concentrazione, ed essere distratto spesso dalle telefonate che pervengono ad altri colleghi o dalle conversazioni di diverso tipo?
L’acustica è uno dei fattori sui quali i proprietari di aziende, bar, ristoranti, palestre, cinema o locali pubblici molte volte porgono scarsa attenzione, incuranti del fatto che il rumore può diventare fonte di disagio per un cliente che probabilmente non ritornerà più e che il personale stesso del locale, costretto per ore a lavorare in un ambiente rumoroso, manifesterà senza dubbio una riduzione della produttività oltre che disaffezione e stress.
Più spesso di quanto si creda, un intervento di correzione acustica può migliorare in maniera sostanziale la vivibilità di un ambiente chiuso, trasformandolo in un luogo estremamente confortevole da questo punto di vista.
La corretta acustica di un locale pubblico, ha come effetto quello di aumentare il numero di clienti, favorendone la frequentazione, il comfort e la permanenza a tutto beneficio della redditività.
Un locale spazioso con pareti e soffitti completamente lisci rischia di diventare una scatola di riverbero acustico insostenibile, ovvero un rimbombo dei rumori provocati da piatti, voci, passi, telefonate ecc..
Abbiamo interpellato Mirko Mazzoli, psicologo e psicoterapeuta, per capire realmente sul piano pratico e nello specifico quali sono gli effetti che un ambiente di lavoro o di svago rumoroso provocano sul nostro organismo.
Il dottor Mazzoli è specializzato nella psicologia biosistemica, che si avvale delle ricerche scientifiche fatte dal punto di vista neurolgico e neurofisiologico e prende in considerazione  come eventi esterni o stimoli che provengono da organi sensoriali abbiano ripercussioni sulla nostra vita relazionale o sul vissuto interno di piacere, di stress, di ipervigilanza o di rilassamento.
Studi scientifici hanno dimostrato che in locali rumorosi di vario genere (call center, mense, uffici), vengono attivate inconsciamente nell' organismo delle reazioni neurovegetative fra cui: l'ipervigilanza, l'orientamento degli occhi verso uno stimolo acustico predominante, un aumento della frequenza cardiaca e sul ritmo respiratorio; mentre in ambienti silenziosi e confortevoli il soggetto si sente sicuro e sereno.
In ambito ristorativo è stato dimostrato che mangiare in locali rumorosi con parecchio riverbero sonoro fa gustare poco il pasto e il gusto risulta inficiato.

L'udito è il senso che si sviluppa per primo durante i nove mesi di gestazione ed è il secondo in ordine di importanza dopo la vista, ma a differenza di quest'ultimo è ineludibile, infatti non si può scegliere di non sentire un rumore.
Vivere, lavorare, mangiare in un ambiente rumoroso abbassa la qualità della percezione soggettiva di sicurezza e del piacere che vengono inequivocabilmente influenzate e danneggiate, scatenando reazioni automatiche del nostro sistema nervoso centrale quali stress, e disagio psico-fisico.

Passare la maggior parte del tempo di una giornata in ambienti acusticamente performanti è quindi un prerequisito, scientificamente provato, per una migliore qualità della vita e per un ancoraggio positivo a quei luoghi, che vede effetti diretti quali: migliore concentrazione e produttività, maggiore benessere psico.fisico e un miglioramento delle relazioni interpersonali.
Abbiamo interpellato Mirko Mazzoli, psicologo e psicoterapeuta, per capire realmente sul piano pratico e nello specifico quali sono gli effetti che un ambiente di lavoro o di svago rumoroso provocano sul nostro organismo.
Il dottor Mazzoli è specializzato nella psicologia biosistemica, che si avvale delle ricerche scientifiche fatte dal punto di vista neurolgico e neurofisiologico e prende in considerazione  come eventi esterni o stimoli che provengono da organi sensoriali abbiano ripercussioni sulla nostra vita relazionale o sul vissuto interno di piacere, di stress, di ipervigilanza o di rilassamento.
Studi scientifici hanno dimostrato che in locali rumorosi di vario genere (call center, mense, uffici), vengono attivate inconsciamente nell' organismo delle reazioni neurovegetative fra cui: l'ipervigilanza, l'orientamento degli occhi verso uno stimolo acustico predominante, un aumento della frequenza cardiaca e sul ritmo respiratorio; mentre in ambienti silenziosi e confortevoli il soggetto si sente sicuro e sereno.
In ambito ristorativo è stato dimostrato che mangiare in locali rumorosi con parecchio riverbero sonoro fa gustare poco il pasto e il gusto risulta inficiato.

L'udito è il senso che si sviluppa per primo durante i nove mesi di gestazione ed è il secondo in ordine di importanza dopo la vista, ma a differenza di quest'ultimo è ineludibile, infatti non si può scegliere di non sentire un rumore.
Vivere, lavorare, mangiare in un ambiente rumoroso abbassa la qualità della percezione soggettiva di sicurezza e del piacere che vengono inequivocabilmente influenzate e danneggiate, scatenando reazioni automatiche del nostro sistema nervoso centrale quali stress, e disagio psico-fisico.

Passare la maggior parte del tempo di una giornata in ambienti acusticamente performanti è quindi un prerequisito, scientificamente provato, per una migliore qualità della vita e per un ancoraggio positivo a quei luoghi, che vede effetti diretti quali: migliore concentrazione e produttività, maggiore benessere psico.fisico e un miglioramento delle relazioni interpersonali.

Dott. mirko MAzzoli

Laureato in Psicologia, specializzato in Psicoterapia Biosistemica.

Lavora da diversi anni nel settore della Psicologia dello Sport e della Preparazione Mentale sportiva.Opera come Psicologo dello Sport con diverse Federazioni; segue squadre, atleti e tecnici di varie discipline. Docente FIN (Federazione Italiana Nuoto).

Autore di pubblicazioni nell’ambito della Psicologia dello Sport in età evolutiva tra cui:
- Mazzoli, M., in Cristofori, S., Giommi, R.. (2009). Il Benessere nelle Emozioni - Cap. 15, 203, 207.
- La Biosistemica in ambito sportivo. La Meridiana.Mazzoli, M., in Cicognani, D., Zauli, I. Orlandi, M (2011). Metodo Giovani. Stilgraf Editrice.

Di seguito alcune realtà nelle quali collabora:Lavora con atleti e tecnici di livello internazionali.Cesena Calcio – Settore giovanile professionistico.F.M.I. - Federazione Motociclistica Italiana per il Team Italia.AUSL di Ravenna. 2002 – 2012. Centro Salute Mentale di Faenza.Membro del Direttivo A.I.P.S. (Associazione Italiana Psicologia dello Sport).Università di Medicina e Chirurgia di Bologna, Facoltà di Fisioterapista sede di Imola, docente per la materia di “Traumatologia e riabilitazione del paziente sportivo”.

Dott. mirko MAzzoli

Laureato in Psicologia, specializzato in Psicoterapia Biosistemica.

Lavora da diversi anni nel settore della Psicologia dello Sport e della Preparazione Mentale sportiva.Opera come Psicologo dello Sport con diverse Federazioni; segue squadre, atleti e tecnici di varie discipline. Docente FIN (Federazione Italiana Nuoto).

Autore di pubblicazioni nell’ambito della Psicologia dello Sport in età evolutiva tra cui:
- Mazzoli, M., in Cristofori, S., Giommi, R.. (2009). Il Benessere nelle Emozioni - Cap. 15, 203, 207.
- La Biosistemica in ambito sportivo. La Meridiana.Mazzoli, M., in Cicognani, D., Zauli, I. Orlandi, M (2011). Metodo Giovani. Stilgraf Editrice.

Di seguito alcune realtà nelle quali collabora:Lavora con atleti e tecnici di livello internazionali.Cesena Calcio – Settore giovanile professionistico.F.M.I. - Federazione Motociclistica Italiana per il Team Italia.AUSL di Ravenna. 2002 – 2012. Centro Salute Mentale di Faenza.Membro del Direttivo A.I.P.S. (Associazione Italiana Psicologia dello Sport).Università di Medicina e Chirurgia di Bologna, Facoltà di Fisioterapista sede di Imola, docente per la materia di “Traumatologia e riabilitazione del paziente sportivo”.
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